ENHANCING QUALITY IN ECEC THROUGH PARTICIPATION

Comitato di partecipazione

 Obiettivi generali dell’attività

Coinvolgimento delle famiglie, degli operatori e dei coordinatori pedagogici dei servizi per l’infanzia ECEC, nella fase di progettazione e programmazione delle attività del Centro per le Famiglie:

  • raccogliere informazioni sui bisogni, le domande, le richieste, le convinzioni e le proposte delle famiglie e dei bambini da 0 a 10 anni della zona.
  • promuovere il coinvolgimento dei genitori e del personale educativo nel processo decisionale. I genitori non sono quindi più visti solo come persone che utilizzano i servizi, ma diventano una parte importante del progetto.
  • progettazione e promuovere attività maggiormente rispondenti ai bisogni dei genitori.

 Descrizione dell’attività

L’attività è suddivisa in tre diverse fasi di lavoro:

  1.   Istituzione del Comitato di partecipazione ed identificazione dei suoi componenti.
  2. Inizio delle attività del Comitato con il mandato di programmare e progettare le attività del Centro per le Famiglie.
  3. Valutazione e verifica del programma offerto alle famiglie da parte del Comitato .
  4. Valutazione, con i membri del Comitato, del processo del gruppo di lavoro .

Il Comitato di partecipazione è attualmente così composto:

  • 4/5 genitori che hanno partecipato a diversi progetti del centro per le famiglie (Gruppi Cicogna, incontri, workshop e attività genitorifigli, i gruppi di autoaiuto, ecc.), selezionati su base volontaria e senza carattere rappresentativo;
  • 2/3 genitori che non frequentano il centro per le famiglie, ma hanno i figli al nido, alla scuola dell’infanzia o alla scuola primaria (uno di loro è, anche, un membro di una associazione di genitori e partecipa come rappresentante della comunità);
  • 4 insegnanti di Nido e di Scuola dell’Infanzia;
  • Coordinatori pedagogici di ECEC;
  • 2/3 educatori/ operatori rappresentanti le diverse aree del Centro per le famiglie.

I genitori sono informati della possibilità di partecipare al comitato e ricevere informazioni da parte degli operatori del Centro per le Famiglie e dagli insegnanti dei servizi. Tutti i partecipanti possono scegliere di far parte del Comitato a patto che lo ritengano utile e interessante per loro. Il Comitato ha una struttura “aperta”; si possono sempre avere nuovi membri. I genitori che fanno parte del Comitato hanno aderito volontariamente e non partecipano come rappresentanti di un gruppo specifico o di uno specifico servizio educativo. La loro opinione è ascoltata in quanto genitori con bambini di età diverse (dai neonati ai 10 anni). Il Comitato si riunisce 4/6 volte l’anno; progetta e programma attività sia per genitori e bambini che per genitori, offerte dal Centro per le Famiglie. I genitori fanno proposte, confrontano le loro opinioni con gli operatori e gli insegnanti e fanno insieme una valutazione di ciò che viene proposto alle famiglie locali.

 Osservazioni

(punti da conoscere quando si mette in pratica l’attività)

È importante presentare immediatamente ai genitori quali sono le possibilità e le limitazioni.

Il Centro per le Famiglie fa parte del Comune di Forlì ed è quindi anche soggetto ai vincoli e alle indicazioni fornite dall’Amministrazione. Una volta intrapresa la strada di progettazione partecipativa, gli operatori devono essere disposti ad ascoltare ciò che è stato detto dai genitori sia durante la fase di pianificazione, sia durante quella di valutazione.

 Ruolo dell’insegnante

Gli insegnanti e gli operatori del Centro Famiglia prendono parte al Comitato portando il loro particolare punto di vista: sono osservatori privilegiati dei bambini e delle esigenze delle famiglie, osservano le relazioni ed accolgono dubbi, domande, proposte, richieste, ecc. Gli insegnanti e gli operatori del Centro Famiglia sono anche responsabili di richiamare i vincoli istituzionali entro i quali il Comitato opera.

Ruolo della famiglia

I genitori che fanno parte del Comitato sono soggetti attivi di questa nuova modalità di progettazione. Sono i soggetti delle attività e dei servizi offerti dal Centro Famiglia, arrivano a conoscere ed incontrare altri genitori con i quali discutono di dubbi, esigenze e difficoltà.

 Valore aggiunto per il bambino e la famiglia

Il Comitato punta ad offrire attività e servizi più in linea con le esigenze dei suoi utenti finali, ma offre anche l’opportunità di migliorare la conoscenza di ECEC e di sviluppare nuove proposte per l’istruzione e la qualità della vita dei bambini.

Materiali da usare

Gli incontri sono convocati mediante l’invio di una e-mail e si tengono in una sala riunioni all’interno del Centro Famiglia con sedie disposte in cerchio.

Domande per la riflessione sul miglioramento generale del servizio

  • La pratica ha soddisfatto le esigenze da cui ha avuto origine?
  • In che modo l’attività ha migliorato la partecipazione dei genitori?
  • In che misura l’attività ha migliorato il nostro sviluppo professionale come una squadra?
  • In che modo l’attività ha avuto un effetto sul rapporto di fiducia con i genitori?

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