ENHANCING QUALITY IN ECEC THROUGH PARTICIPATION

Istruzioni

INDICAZIONI PER L’UTILIZZO

Descrizione dei contenuti dello strumento
Qui di seguito vengono descritti i principali contenuti del Toolbox – cioè le schede relative alle Focus Area e le schede relative alle Pratiche di partecipazione – insieme ad alcune indicazioni su come leggerli e interpretarli.

Origine, senso e caratteristiche delle quattro Focus Area
Le Focus Area sono aree tematiche e concettuali che, assieme, costituiscono una particolare articolazione del concetto di partecipazione. Ciascuna delle quattro Focus Area delimita un certo aspetto di attenzione e di interesse relativamente al concetto di partecipazione e, proprio per questo, è intrinsecamente legata a tutte le altre Focus Area, coerente con esse e, per certi aspetti e in talune situazioni, ad esse sovrapponibile. Le quattro Focus Area sono nate nell’ambito del progetto EQUAP con l’intento di offrire una rappresentazione il più possibile corrispondente al fenomeno reale della partecipazione nei servizi per l’infanzia. La specifica articolazione di tale concetto in quattro Focus Area ovviamente non è valida in assoluto né una volta per tutte. Tuttavia, in generale, è su questa specifica articolazione del concetto di partecipazione che si è fondato il progetto EQUAP e, in particolare, è proprio l’insieme di queste quattro Focus Area che ha guidato il lavoro (prima di osservazione, poi di sperimentazione) TOOLBOX uno strumento per la partecipazione nel sistema dei servizi per l’infanzia e le famiglie istruzioni degli educatori e degli insegnanti lungo il percorso di job shadowing, che sarà di illustrato nei prossimi paragrafi. L’articolazione del concetto di partecipazione in quattro Focus Area è stata individuata, circoscritta, negoziata e condivisa tra i membri del partenariato che ha partecipato al progetto e che ha co-costruito questo Toolbox ed è presentata nell’immagine seguente:

Il concetto di partecipazione è stato suddiviso in due aree:

  1. la partecipazione delle famiglie (alle attività del servizio);
  2. la partecipazione delle comunità (alle attività del servizio).

Il concetto di partecipazione delle famiglie è stato a sua volta articolato/suddiviso in tre ambiti/concetti (Focus area) il cui contenuto/significato è espresso da un titolo e da un sottotitolo:

  • Conoscere le famiglie e le comunità – Conoscenza e apprezzamento delle famiglie e delle comunità
  • Comunicare con le famiglie – Comunicazione sensibile, rispettosa e reciproca con le famiglie
  • Decidere e fare insieme alle famiglie – Partenariato e condivisione della responsabilità decisionale

Il concetto della partecipazione delle comunità è stato, invece, articolato/suddiviso in un due ambiti/concetti (Focus area):

  • Conoscere le famiglie e le comunità – Conoscenza e apprezzamento delle famiglie e delle comunità
  • Collaborare e cooperare con le comunità – Condivisione della responsabilità educativa con le comunità.

La Focus area 1 – Conoscere è condivisa sia dal concetto di partecipazione delle famiglie sia da quello di partecipazione delle comunità.
Ciascuna Focus area è stata, a sua volta, articolata in una serie di Indicatori.

Tali indicatori sono stati concepiti come attività concrete realizzate dai gruppi di lavoro. Gli indicatori, cioè, sono stati considerati una esemplificazione operativa del concetto che dà il nome a ciascuna Focus Area. Tale concetto è espresso dal titolo e dal sottotitolo. Inoltre, ciascuna delle quattro Focus Area è brevemente descritta e presenta una bibliografia sul tema, che si presenta inevitabilmente sintetica ed essenziale. Infine, ogni scheda relativa a ogni Focus Area presenta l’elenco di alcuni esempi di pratiche di partecipazione – tra quelli sperimentati nell’ambito di EQUAP – legati a quella specifica Focus Area. Tali esempi sono inseriti in tabelle, dove “fonte” significa che quella specifica pratica di partecipazione è stata osservata e conosciuta in quel luogo e “sperimentata”, ovvero riadattata, in un altro luogo.

 

PRATICHE

Ciascuna Scheda Pratica è suddivisa in tre parti:

  1. una Copertina (prima pagina) che contiene una “panoramica” della pratica composta dai seguenti elementi: fonte (servizio in cui la pratica è stata osservata e servizio in cui è stata sperimentata), focus area di riferimento, tipo di attività (formale o informale), tempo stimato per l’attuazione, destinatari.
  2. una Descrizione della pratica (suddivisa tra le pagine centrali e la pagina conclusiva). La descrizione è stata realizzata con due forme testuali diverse: un grafico a ciclo, per descrivere il processo delle fasi di attuazione; un testo espositivo in cui sono elencati sette aspetti strutturali della pratica: obiettivi generali; descrizione; osservazioni (punti di attenzione); ruolo insegnante; ruolo famiglia; valore aggiunto per il bambino e la famiglia; materiali da usare;
  3. le Potenzialità di sviluppo (pagina conclusiva): si tratta di due serie di domande che hanno lo scopo di promuovere, all’interno delle equipe educative che volessero adottare il Toolbox la riflessione su come migliorare il servizio e la pratica.

ELEMENTI CHE SI TROVANO NELLA DESCRIZIONE DELLE PRATICHE

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